Quando dovrò fare la prima mammografia? E quando l’ecografia? Ogni quanto tempo devo fare i controlli? Ho avuto il tumore al seno, quando devo far cominciare i controlli a mia figlia? Dopo la biopsia mi hanno detto che è tutto a posto, posso stare tranquilla?

Queste, e tante altre, sono le domande che le donne pongono quotidianamente ai medici che si occupano di prevenzione del tumore al seno, in occasione dei controlli mammografici ed ecografici.

Il prossimo martedì 8 novembre, in occasione della giornata internazionale della radiologia, dedicata quest’anno alla prevenzione del tumore al seno, dalle 15.00 alle 17.00, presso il padiglione 1 del presidio ospedaliero-universitario Santa Maria della Misericordia di Udine (piano interrato), alcuni Medici Radiologi specialisti in Diagnostica Senologica dell’Istituto di Radiologia saranno a disposizione come consulenti (a titolo gratuito) per rispondere a queste e ad altre domande a proposito di ciò che riguarda la prevenzione del tumore al seno ed i relativi percorsi diagnostici.

Per tutti coloro che sono interessati, compresi gli operatori sanitari, sarà possibile prenotarsi chiamando il numero 0432 559232 martedì 8 novembre dalle 9.00 alle 13.00.

L’iniziativa si pone nell’ambito degli eventi che ogni anno la Società Europea di Radiologia (ESR), la Società di Radiologia del Nord America (RSNA) e l’Associazione Americana dei Medici Radiologi (ACR) organizzano insieme alle Società Scientifiche Radiologiche di tutto il mondo, compresa la Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM), per celebrare l’anniversario della scoperta dei raggi X, avvenuta l’8 novembre 1895 ad opera di Wilhelm Conrad Röntgen.

L’obiettivo è di creare maggiore consapevolezza del valore che l’imaging diagnostico ha assunto rispetto a ciò che attiene la prevenzione, la diagnosi e la cura di molte patologie. Quest’anno, l’imaging del seno è stato scelto come tema principale della giornata, per evidenziarne l’importanza nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura del tumore mammario.

Si riaccendono i riflettori il 14 ottobre sul palco del Palamostre per l’evento annuale che, grazie alla sensibilità degli artisti, offre l’occasione alla cittadinanza udinese per contribuire a mantenere attiva la borsa di studio intitolata alla giornalista del Messaggero Veneto Paola Lenarduzzi, scomparsa per malattia all’età di appena 48 anni nel novembre del 2011. L’evento ha avuto il patrocinio dal Comune di Udine, dalla Provincia di Udine, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Messaggero Veneto e da Euroregionenews. In collaborazione con l’U.N.C.I. Unione Nazionale Cavalieri d’Italia, U.I.T.S. Friuli Venezia Giulia, ANA sezione di Udine, Ambulance Service e CSEN, con il sostegno della Banca di Udine credito cooperativo. Presenteranno la serata Luciana Idelfonso e Paolo Mosanghini.

A promuovere ed organizzare l’evento, come anche la borsa di studio, è il comitato cittadino dell’ANDOS, Associazione Nazionale Donne operate al seno, presieduto da Mariangela Fantin, dal suo staff e dalle associate. “La voglia di vivere aiuta la ricerca” è il titolo dello spettacolo che aprirà con le ballerine e ballerini della scuola Funny Center coreografati da Giorgia Cuttini. Sul palco poi si esibiranno la violinista e cantante Anna Nash,le cantanti Tr@ne e Sara Ciutto, e il talentuoso pluripremiato fisarmonicista Nicola Pascolo. Ad aprire la serata la scuola Funny Center con il musical Jellicle Cats di Andrew Lloyd Webber per poi proseguire con un Lyrical Dance Group in Wrecking Ball e chiuderanno con danza classica Serenata autore Schubert

 

Anna Nascimben alias Anna Nash è una musicista polistrumentista, violinista performer e vocalist con suoni che variano dalla musica classica allo smooth jazz passando per la chill out e la musica elettronica di qualità. Attraverso il suo violino rielabora, con personalità, le sonorità classiche in chiave molto moderna e cross-over esibendosi sia sola che accompagnata da musicisti professionisti o al fianco di deejay quotati. Diplomata in viola al conservatorio “B.Marcello” di Venezia ha fatto parte negli anni novanta del famoso progetto musicale internazionale dei Rondò Veneziano (oltre 25 milioni di dischi venduti nel mondo), progetto ideato da Gian Piero Reverberi arrangiatore di Lucio Battisti, Fabrizio De André, Gino Paoli, Luigi Tenco, Mina, Lucio Dalla ed Eros Ramazzotti. Nel 2009 ha eseguito l’inno di Mameli alla cerimonia d’apertura delle gare di Coppa del Mondo di Sci a Tarvisio (Italy).

 

Giulia Basso alias Tr@ne si è appassionata alla musica dall’età di 16 anni anni, quando ha iniziato a scrivere le prime canzoni. Ancora prima, appena quattordicenne, le prime poesie.  Vicina, in particolare, ai generi Rap melodico, pop e rap ma anche ai suoni latino americani, che rispecchiamo le sue origini brasiliane.

 

Sara Ciutto è una giovane cantante latisanese. E’ statoa giudicata da grandi nomi della musica italiana come Luca Pitteri, Paola Folli, Bungaro, Sivia Mezzanotte e Mogol , che le dà un’ importante borsa di studio. In uno dei tanti concorsi viene notata da un produttore modenese, che le propone una collaborazione. che inizia nel gennaio del 2015 quando Sara aveva 14 anni portandola, nel marzo dello stesso anno, a firmare un contratto discografico, che vede l’uscita di una cover “All of me”, di 2 inediti e 1 mash up.  Da marzo Sara è entrata a far parte della Vocalcare e studia canto a Milano con la vocal coach Danila Satragno, vocal coach dei Pooh, Annalisa Scarrone, Malica Ayane, Arisa, Biagio Antonacci, Checco dei Modà e molti altri grandi artisti. È stata premiata dalla Rco Europe per Cecchi Gori, come talento puro e il video di “Dimmi come stai” è stato inserito nel dvd di Ariana Grande. In questo momento sta lavorando e registrando presso Q Recording (studio di registrazione dei Pooh) a Milano .

 

Nicola Pascolo, Laureato in Ingegneria Gestionale,in Ingegneria Meccanica e in Relazioni Pubbliche Insegnante di matematica, informatica e fisica, attualmente è trainer in tecniche di apprendimento e memoria e trainer in tecniche di apprendimento per studenti con DSA. Ideatore di un metodo di studio (legalmente depositato) per persone con disturbi specifici di apprendimento (quali dislessia, discalculia, disortografia) e per bambini che intendono accelerare l’apprendimento oltre i programmi scolastici convenzionali. Pascolo è un concentrato di doti, talento e preparazione. Nel campo matematico vincitore a Udine nel 2011, 2012, 2014 della gara di memorizzazione delle cifre decimali della costante “Pi Greco”. Sempre 2011: Record italiano di memorizzazione cifre decimali del Pi Greco: 4516 cifre (esatte) ed inserimento di tale risultato in Ranking List Mondiale (graduatoria mondiale di tali record di memorizzazione) 2012: Record italiano con 6935 cifre (esatte) memorizzate.

 

Nicola Pascolo non salirà sul palco in veste di “calcolatore” ma di valente fisarmonicista. Nel 1997 ha vinto i “Precampionati del Mondo” di fisarmonica nella categoria “Varieté”, è stato quindi nominato Rappresentante d’Italia al “Trofeo Mondiale” che si è svolto in Andorra.

 

L’ingresso all’evento è ad offerta libera.

 

RICERCA
Testata con successo su cavie con cancro al seno: «inseguire e assecondare» i cambiamenti all’interno del microambiente cellulare con chemioterapia a basse dosi prolungate nel tempo per tenere la malattia sotto controllo


Possiamo imparare a convivere col tumore invece di eradicarlo? A proporre un nuovo approccio nella cura del cancro è uno studio americano recentemente pubblicato da scienziati dell’Università di Boston sulla rivista Science Translational Medicine, in cui si avanza l’ipotesi secondo la quale potrebbe essere più efficace sottoporre i malati a sedute di chemioterapia a basse dosi prolungate nel tempo, per tenere la malattia sotto controllo, piuttosto che somministrare trattamenti intensivi con l’intento di eliminare completamente le cellule cancerose. «Negli ultimi 60 anni l’uccisione di ogni cellula malata è stata l’obiettivo delle terapie oncologiche e, a tal fine, i malati sono stati curati (ogni volta possibile) con chirurgia radicale e i massimi livelli tollerabili di chemio e radioterapia - scrivono gli autori -. Quando si riesce a raggiungere questo traguardo si può parlare di guarigione, ma in molti casi ancora non è possibile “sgombrare completamente il campo” dalle cellule cancerose. Quindi, a fronte delle più recenti scoperte sul micro-ambiente tumorale, man mano che impariamo a capire come la malattia progredisce e i modi che trova per resistere alle terapie, abbiamo pensato che il modello dell’ eradicazione completa potesse essere errato e che servisse una strategia “adattabile”».

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